Olivicoltura

 

Olivicoltura

L’olio Extravergine di Oliva DOP Cilento di TenutaCobellis

L’olivicoltura nel Cilento ha radici antiche: già nel IV sec. a.C. i focesi introducevano la varietà Pisciottana resistente ai venti salmastri e ai terreni argillosi del Cilento.  Dopodiché, la presenza dei monaci greci basiliani ha rafforzato questa coltura, disegnando i terrazzamenti e l’irrigimentazione delle acque con strutture realizzate in pietra, ancora oggi ben visibili sul territorio. Si tratta di antichi manufatti, che a tutt’oggi assicurano a questo storico paesaggio, una solida azione di difesa e di tutela.

Le antiche macine in pietra per la molitura delle olive

La qualità dell’olio extravergine prodotta da queste particolari piante d’ulivo, è stata più volte elogiata dallo storico nutrizionista americano Ancel Keys, che proprio in questa terra visse gran parte della sua vita, dando seguito agli studi che lo condussero alla formulazione della ormai famosissima dieta mediterranea, dichiarata nel 2010 dall’Unesco, Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

L’alta qualità e le straordinari caratteristiche di Rùine, l’olio extravergine di Oliva DOP Cilento di TenutaCobellis, si devono essenzialmente all’incontaminata natura del luogo e alle particolari varietà di piante locali utilizzate nella coltura, su tutte, la Pisciottana e la Frantoiana.

“Ulivi, sempre ulivi! In mezzo solo ulivi, come pecore a frotta.”

(Annali Cilentani, Giuseppe Ungaretti)


Quest’olio, ricchissimo di antiossidanti dovuti alla perfetta integrazione degli ulivi con l’ambiente collinare del Parco, cattura e conserva sia i caldi sapori solari che gli intensi profumi della verde biodiversità locale.

Dopo una frangitura a freddo eseguita con le più moderne tecniche d’estrazione, l’olio extravergine TenutaCobellis si presenta di colore giallo paglierino con buona vivacità e intensità, spesso limpido e a volte velato. Al palato rivela un gusto tenue e delicato di oliva fresca, dolce, con piacevoli note appena percettibili di amaro piccante. Il suo gusto ed il suo profumo si esaltano nella cucina fredda e si intensificano gradevolmente a caldo nelle zuppe, sopratutto quando queste sono a base di legumi.